Domenica 1 agosto, il Gazzettino: Invito a un incontro dei capoverdiani residenti in Friuli
Martedì 3 agosto, il Piccolo: Rinasce il Carnevale estivo
Giovedì 5 agosto, il Piccolo: E all'interno tante iniziative di solidarietà
Giovedì 5 agosto, il Piccolo: Rinasce la società di calcio
Giovedì 5 agosto, il Messaggero: I commercianti si alleano, nasce un centro
Venerdì13 agosto, il Piccolo: Si rinnova l'omaggio alla Madonna
Sabato 14 agosto, il Messaggero: Furto in un cantiere edile bottino di oltre 6 mila euro
Domenica 15 agosto, il Messaggero: Nei miei libri protagonista è la gente
Martedì 17 agosto, il Messaggero: Trentaseienne trovato morto in camera
Venerdì 20 agosto, il Gazzettino: Successo per il coro Perosi
Martedì 24 agosto, il Piccolo: Non solo blu, i premiati al concorso Arte nuda
Gioved' 26 agosto, il Messaggero: Guida in stato di ebbrezza: in 2 giorni otto denunce
Domenica 29 agosto, il Gazzettino: Concerto di fine estate della banda



CAPO VERDE Invito a un incontro dei capoverdiani residenti in Friuli
L'associazione onlus "Friuli per Capo Verde" festeggia il suo primo anno di attività. Un anno trascorso all'insegna di un costante impegno, partecipando inizialmente a varie manifestazioni ed incontri, nel contempo, dedicandosi alla raccolta e alla spedizione, grazie anche alla collaborazione fornita dalla compagnia aerea Capoverdiana Tacv, di capi d'abbigliamento infantile e materiali didattici e instaurando rapporti di collaborazione con vari enti ed associazioni sia in Capo Verde, sia in Friuli, tra le quali spicca il Csv (Centro servizi volontariato del Friuli Venezia Giulia) e il "Governo dei ragazzi" di Fiumicello. Con quest'ultimo, in particolare, l'adesione e l'entusiasmo dimostrato alle iniziative dell'associazione ha superato ogni aspettativa, coinvolgendo "Friuli per Capo Verde" anche in un importante convegno sul tema "Sport e doping", che si terrà nei giorni dal 24 al 26 settembre a al quale interverrà, nella sua veste di rappresentante del mondo sportivo, Sonia Lopes, atleta della nazionale di maratona di Capo Verde. Intanto, nel contesto della manifestazione "Famiglie in festa", manifestazione in corso nel mese di luglio in piazza Primo Maggio, a Udine, "Friuli per Capo Verde" è stato presente ieri con uno stand. L'occasione è servita per lanciare un appello a tutti i capoverdiani residenti in Friuli Venezia Giulia per un amichevole incontro. Dario Andrian


Goliardate e spettacolo medioevale il 13 agosto al Parco delle Rose Rinasce il Carnevale estivo
C'era una volta il carnevale d'estate. Un tempo c'era pure la caccia al tesoro mascherata. Due iniziative in grande stile, che si sono svolte per molti anni con il coinvolgimento di centinaia di persone, senza contare le migliaia di spettatori. Manifestazioni programmate in piena stagione balneare e quasi sempre a ridosso delle festività ferragostane. Dopo anni, per iniziativa di un gruppo di Fiumicello composto da numerosi gradesi e fossalonesi, qualcosa si muove sulla via della rinascita. Anzi, è già stato quasi tutto deciso, per la maggior parte già organizzato. Mancano figuranti e comparse. Tema generale il Medioevo, dame e cavalieri, abati, badesse, mercanti, artigiani, giocolieri, osti e ostesse, maghi. Vanno bene anche altre "mascherature". Il tutto accadrà il 13 agosto, quando alle 21 al Parco delle Rose, si rinnoverà la festa di "Burana Burini Burine", preceduta alle 20 dal "Burana Carneval", una mascherata goliardica di mezza estate. Tutti sono invitati a partecipare, come spettatori e attori. Figuranti e comparse non riceveranno compensi, se non quello di poter far festa e partecipare alla festa enogastronomica, parte dello spettacolo. "Basta recuperare - affermano gli organizzatori - la voglia di divertirsi e un qualsiasi costume carnevalesco, dato che in varie piazze e punti dell'isola ci saranno ritrovi per far festa". L'iniziativa è del coro Perosi di Fiumicello diretto da Italo Montiglio. Quello che andrà in scena al Parco delle Rose è uno spettacolo musicale al quale hanno già aderito, oltre al coro maschile "Perosi" di Fiumicello, il Gruppo di Rievocazione Medievale Mginardus De Goritia, la Compagnia D'arme "Malleus" di Trieste, il Gruppo storico di Strassoldo, il quintetto di ottoni "Giulia Brass" e il coro femminile di Aquileia (quest'ultimo collabora nell'organizzazione). Collaborano alla manifestazione il Comune di Grado, l'Aiat e la Git. Lo spettacolo è liberamente ispirato al Medioevo grazie alle musiche originali dei Carmina Burana con tempi centrali la fortuna, le donne, la vita, la primavera, l'amore e le musiche da Taverna (informazioni al 335-8018607 o scrivere a italo_montiglio@yahoo.com). an. bo.


E all'interno tante iniziative di solidarietà
Ritorna per il sesto anno consecutivo "Progetto carcere", la serie di appuntamenti culturali, sportivi e ricreativi che puntano a creare un collegamento tra la società e i detenuti della casa circondariale di via Barzellini. Le iniziative, promosse dall'assessorato provinciale alle Politiche giovanili assieme alla comunità Arcobaleno, alle federazioni sportive provinciali, alla direzione e ai servizi educativi delle carceri goriziane, ha preso il via con il torneo di pallavolo e proseguirà con il torneo di calcetto a cinque tra gli ospiti. Giovedì 12 agosto verrà poi organizzata la tradizionale festa di mezza estate e, nel corso del mese, il carcere ospiterà una serie di spettacoli musicali e teatrali presentati da gruppi e compagnie locali tra cui gli Arbe Garbe, il complesso Dramsam per la musica medievale, il maestro Claudio Pio Liviero per la classica e gli Amis Furlans di Fiumicello, che presenteranno uno spettacolo teatrale. A fine settembre la festa di fine estate vedrà noti personaggi dello sport e autorità premiare i vincitori dei tornei sportivi disputati in estate, mentre tra ottobre e novembre partiranno i laboratori di interculturalità "L'Europa in carcere", per favorire lo scambio e la convivenza tra i detenuti di diverse nazionalità, e il progetto "Librincarcere", articolato in 15 lezioni, che prevede la realizzazione di libri in più lingue per i bambini delle scuole elementari. a.t.


Imprenditori locali hanno raggiunto l'accordo: si punta sul vivaio Rinasce la società di calcio
È nata la Sd Fiumicello Calcio 2004. Nei giorni scorsi, un gruppo di imprenditori locali hanno raggiunto l'accordo per fondare la nuova società sportiva. Sono falliti, invece, i tentativi di accordo tra questi imprenditori e la società che gestiva la squadra storica del paese, la Pro Fiumicello. Da alcuni anni la società sta attraversando una fase critica a livello di gestione. E i problemi si sono ripercossi sulle prestazioni in campo, tanto che l'ultima stagione è terminata con la retrocessione della Pro in Seconda Categoria. Nella seconda parte della stagione, la Pro ha visto la propria rosa fortemente ridotta per i numerosi abbandoni. Le ultime partite, infatti, sono state disputate con l'inserimento di molti giovanissimi. A fine campionato, sono state avanzate alcune proposte per il rafforzamento della società. Ma l'accordo non è stato raggiunto. Il calcio giovanile riparte da zero. Nuovi colori sociali, dirigenti e sponsor. Le cinque squadre giovanili esordiranno nei campionati 2004/2005 indossando le nuove divise grigioverdi. Presidente e vice sono stati nominati, rispettivamente Claudio Pozzar, già dirigente della Pro Fiumciello, e Franco Rodar, mentre il nuovo staff tecnico, assieme alle squadre, saranno presentati nei prossimi giorni. "La novità - spiegano i neo dirigenti - dell'iniziativa è una diversa filosofia nel proporsi nel mondo del calcio dilettante. Cercheremo di rafforzare e coltivare i ragazzi del nostro vivaio. Prosegue anche il progetto, varato lo scorso anno, con l'As Aquileia, per una collaborazione nel settore giovanile. Speriamo, tra qualche anno, di poter disputare il campionato nelle categorie dilettanti". n. r.


Sarà inaugurato a settembre e si svilupperà in un'area di cinquemila metri quadrati che è situata nei pressi della statale 14. Previsti oltre 200 posti auto I commercianti si alleano, nasce un centro Fiumicello: iniziativa di 17 esercenti per combattere la crisi dei piccoli negozi
FIUMICELLO. Uno spazio più ampio per le attività commerciali, minori costi di gestione, prossimità di una via di comunicazione di ampia portata, maggiori spazi a disposizione dei clienti: sono questi gli elementi di cui andavano alla ricerca alcuni commercianti e imprenditori di Fiumicello, per dare risposta a una stagnazione di alcune attività commerciali del paese e del territorio circostante. Così, dalle proposte, gli imprenditori sono passati ai fatti, fondando una nuova società che gestirà un centro commerciale a Fiumicello. Nella zona artigianale industriale del paese, infatti, sarà inaugurato a settembre il nuovo centro, che potrà ospitare entro i suoi cinquemila metri quadrati di superficie diciassette attività commerciali. L'area è situata a poche centinaia di metri dalla strada statale 14, che collega Monfalcone a Cervignano passando per l'abitato di Papariano, frazione di Fiumicello. Il nuovo centro commerciale, quindi, disporrà di oltre duecento posti macchina, quasi a ridosso di una strada lungo la quale il passaggio di veicoli è notevole. Le dimensioni sono inferiori a quelle dei grandi centri commerciali sorti negli ultimi anni accanto ai capoluoghi regionali e provinciali. L'offerta, in ogni caso, risulta differenziata. All'interno, infatti, si troveranno non solo attività dedicate al commercio, ma anche piccoli imprenditori e spazi dedicati all'artigianato di servizio. In altre parole, non solo negozi, ma anche uffici, laboratori artigianali e servizi riservati alla cura della persona e della casa. Al momento non è stata concessa, però, la licenza per la vendita di alimentari, mentre è al vaglio la possibilità di inserire un bar. "È un progetto - afferma Tiziano Portelli, amministratore delegato della società che gestirà il centro - contrario alle logiche dei grandi centri commerciali. In Friuli non c'è stato il riscontro che queste strutture hanno avuto nelle regioni ad alta densità di popolazione. In questa zona abbiamo voluto creare un contenitore per le attività locali, che accolga imprenditori con idee innovative e piccoli negozi, per creare un grande negozio". Norman Rusin


Si rinnova l'omaggio alla Madonna
Un modo diverso per trascorrere Ferragosto, immersi nel verde e nella tranquillità dell'isoletta di Barbana. Ovviamente con lo scopo di rendere prima di tutto visita e preghiere alla Vergine miracolosa. Domenica, giornata di Ferragosto, appunto, è l'anniversario dell'Assunta ma a Barbana si ricorda in particolare l'anniversario dell'Incoronazione delle Vergine avvenuta il 15 agosto del 1863. Ogni cinquant'anni, per ricordare questo anniversario, la statua della miracolosa Vergine di Barbana viene tolta dalla sua sede abituale e portata a Grado. Il prossimo appuntamento, quello per ricordare i 150 anni dell'Incoronazione, capiterà nel 2013. L'allora (era il 1863) arcivescovo di Gorizia stabilì che in perpetuo il 15 di agosto ci sia una grande festa per ricordare la "coronazione di Maria SS. Immacolata di Barbana, nelle lagune di Grado". E così, puntualmente, avviene tanto che per l'occasione, la statua della Madonna viene tolta dalla sua nicchia sull'altare e portata in processione per l'isoletta. Il programma prevede per le 10 la messa solenne che sarà concelebrata oltre che dal superiore di Barbana, padre Marciano Fontana, anche da padre Gabriele Polita, sempre dei frati minori, che è il superiore dell'oratorio Madonna del Mare di Trieste. Dopo la solenne messa si snoderà la processione con l'atto di affidamento alla Madonna (la Vergine "uscirà" dal suo sito abituale anche l'8 di settembre per la processione della Natività di Maria). Fra l'altro domenica arriveranno a Barbana anche i fedeli di Fiumicello e San Lorenzo per il loro tradizionale pellegrinaggio votivo annuale. I due gruppi saranno guidati da don Ottone Brach e don Giorgio Longo. Alla celebrazione assisteranno ovviamente tutti i pellegrini che raggiungeranno l'isola con le proprie imbarcazioni e quelli che usufruiranno dei servizi di linea oltre, ovviamente, a quelle persone che già risiedono a Barbana, nella "Casa del Pellegrino". Persone, quasi esclusivamente anziani che, fra l'altro, non possono permettersi di andare in posti più cari e che trascorrano il tempo ritemprandosi, pregando e avendo colloqui con i frati.


Furto in un cantiere edile bottino di oltre 6 mila euro Fiumicello: rubate flex, trapani e demolitrici
Furto in un cantiere edile a Fiumicello. L'episodio si è verificato fra sabato 7 e lunedì 9 agosto in via Gramsci nel capoluogo. Ignoti si sono introdotti all'interno del cantiere durante il finesettimana approfittando dell'assenza degli operai e del fatto che la zone era completamente deserta e hanno sottratto attrezzature per un valore complessivo di circa sei mila e quattrocento euro. All'interno del cantiere allestito in via Gramsci dall'impresa edile "A.T. Costruzioni" con sede a Palmanova in via Poveromo 23 erano conservati attrezzi e macchine edili. I malviventi si sono appropriati di un vibratore elettrico per cementi armeti, una demolitrice, una inchiodatrice, due flex (macchine da taglio utilizzate nell'edilizia), e tre trapani con alcune punte, infine sono fuggiti facendo perdere la proprie tracce. L'attrezzatura che è stata sottratta complessivamente ammontata a un valore di circa 6.400 euro, come si è detto, l'attrezzatura non era coperta da assicurazione. Il furto è stato scoperto solo al lunedì mattina quando gli operai si sono recanti sul cantiere e hanno scoperto che il materiale era stato trafugato. A sporgere denuncia contro ignoti è stato il titolare, Alessandro Tel, trentanovenne residente a Torviscosa, che si è recato presso al stazione dei carabinieri di Aquileia. Immediato l'avvio delle indagini, tuttora in corso, da parte dei militari dell'Arma.


Diari, foto, libri e documenti rari per un mosaico di civiltà "Nei miei libri protagonista è la gente"
Giorgio Milocco fa il consulente tributario. Si occupa di elaborazione di dati contabili eppure è capace di trovare anche il tempo per fare delle ricerche legate, principalmente, al territorio in cui vive, a Saciletto e dintorni, passando, ovviamente, per la madre Aquileia. La storia dell'antica città romana lo ha sempre attratto sin dagli anni Sessanta. Ad avvincerlo in modo particolare è l'archeologia, tant'è che è socio fondatore del Gruppo archeologico aquileiese. Milocco è autore di una decina di pubblicazioni. Gli piace ascoltare i racconti di vita vissuta e andare alla ricerca di dati sepolti negli archivi. Tutte le fonti per lui sono importanti, però è attraverso la gente che recupera gli spunti per scrivere i libri che mette vicino dopo aver cercato, da solo, l'editore. Sappiamo che quest'ultima operazione non è delle più facili e allora Giorgio Milocco, come autore, propone i suoi lavori a qualche istituto bancario, alle amministrazioni comunali o associazioni culturali. Per Fratelli d'talia. Gli internamenti degli italiani nelle terre liberate durante la Grande guerra , di cui è co-autore con la figlia Sara, l'editore è stato Paolo Gaspari di Udine che ha inserito il lavoro nella collana storica. - Giorgio, da dove provengono gli interessi che, nel tempo, hai maturato? "Sono legato, sin dalla nascita, al triangolo rosso della Bassa friulana. È da questa zona che sono partiti i miei interessi, non solo lavorativi, ma storici, archeologici, culturali, in un periodo non tanto lontano, ma quanto basta per vedere come unica entità comunale i paesi di Aquileia, Terzo e Fiumicello. In queste località ho frequentato in età giovanile associazioni cattoliche, culturali e di partito (Democrazia cristiana). Negli anni Settanta ho rivolto un certo impegno al cineforum che si teneva ad Aquileia, coinvolgendo, con filmati impregnati di tematiche forti e politicamente sentite, tutta quella gioventù allora interessata". - Hai operato attivamente all'interno del Gruppo archeologico aquileiese. La metodologia, l'interesse alla ricerca e, soprattutto, la scientificità ti sono stati utili per i tuoi successivi studi approdati alla storia locale? "Dopo questo ciclo è iniziato quello all'interno dell'Associazione nazionale per Aquileia, seguito da quello con il Gruppo archeologico aquileiese. Aquileia entra nei miei interessi come luogo archeologico e storico. Ma è alla storia locale che rivolgo il mio tempo libero". - Perché la storia locale? "Le microstorie sono affascinanti. In questi anni ho raccolto interviste e materiali a Terzo, Aquileia, Fiumicello, Aiello, San Vito al Torre, Cervignano, Strassoldo, Perteole e Joannis. Tassello dopo tassello, prende vita la storia locale grazie ai contributi della gente che è portatrice della sua storia ed è la gente stessa depositaria del passato con i diari, le fotografie, i documenti, i libri rari, gli archivi parrocchiali che danno corpo ad una storia, a tante storie". - Quali sono i personaggi presenti sul territorio in parte dimenticati, ma che invece andrebbero valorizzati? "Prima di tutto gli autori locali che hanno lasciato valide testimonianze e vanno pienamente recuperati. Tra i personaggi presenti sul territorio mi piace ricordare Giovanni Minut, Giacomo Antonelli, Antonio Pontini, Michele Abramich, Adamo Zanetti, Leopoldo Cassis e i baroni de Ritter di Monastero". - La storia locale va di pari passo con quella delle comunità vicine. Tu mantieni contatti con quelli che, come te, svolgono ricerche in zone vicine a quelle di cui tu ti occupi? "Bisogna coltivare i rapporti con appassionati e studiosi residenti a Grado, nel Monfalconese, nel Gradiscano e nel Sangiorgino. Meritano attenzione poi pure Belvedere e Isola Morosini, zone protagoniste, loro malgrado, di una sottomissione feudale di cui si sa ben poco". - L'interesse c'è, il materiale anche... "C'è questo giacimento di valori passati, di tradizioni, di fede, di vicende belliche delle due guerre. Ho notato, attraverso interviste dirette, che tra le stesse comunità c'è un modo diverso di affrontare e ricordare questi argomenti. Riviste che trattano la cultura in generale sono presenti sul territorio, ma sono poche e hanno difficoltà a trovare i finanziamenti. Di gente che scrive ce n'è, però scarsi sono gli incentivi per pubblicare questi studi". Silvano Bertossi


Fiumicello: sarà l'autopsia ad accertare le cause del decesso di Bruno Furlanetto Trentaseienne trovato morto in camera
FIUMICELLO. Bruno Furlanetto, 36 anni, ieri mattina è stato trovato morto nella camera da letto della propria abitazione, dove viveva con la madre e la nonna, in Piazza Aldo Moro 1. A scoprire il corpo senza vita del giovane è stata proprio la nonna, Rosina Furlanetto, 79 anni. Come ogni mattina, la nonna si stava recando nella camera del giovane per svegliarlo. Non appena sulla soglia, all'anziana donna sono bastati pochi istanti per rendersi conto che il corpo del nipote giaceva nel letto ormai esanime. Dopo un primo momento di choc, la settantanovenne ha immediatamente chiamato i soccorsi. Ma ogni intervento era ormai inutile. Sul posto, poco dopo, sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Aquileia. L'unico dato certo, per il momento, è l'ora del decesso: le 5 del mattino, secondo la perizia del medico legale. Sulle cause del decesso, invece, ci sono solo ipotesi. Una prima supposizione è che a provocare la morte del giovane fiumicellese sarebbe stato un infarto. Tuttavia solo dopo l'esame autoptico saranno svelate le reali cause del decesso. A mezzogiorno, la salma è stata trasportata nella cappella mortuaria del cimitero comunale di Fiumicello. La notizia della prematura scomparsa di Bruno Furlanetto ha stupito molte persone nella cittadina dove risiedeva. In paese, il trentaseienne era conosciuto da molti come un uomo volenteroso e molto legato alla famiglia. Furlanetto, che viveva con la nonna Rosina e la madre Iara, si prendeva cura di entrambe con dedizione e amore, secondo la descrizione di alcuni conoscenti. In molti, in paese, infatti, lo ricordano mentre accompagnava la nonna al cimitero o accudiva alla madre malata, a casa. La data per la celebrazione delle esequie potrà essere fissata solo oggi, nella tarda mattinata, dopo che il procuratore avrà rilasciato il nulla osta. Norman Rusin


FIUMICELLO Si è esibito a Grado nel concerto "Burana Burini Burine" Successo per il coro Perosi
Grande successo per il coro "Lorenzo Perosi" di Fiumicello a Grado dove, nell'arena del Parco delle rose, si è tenuto il concerto dal titolo "Burana Burini Burine", realizzato in collaborazione con il coro di voci femminili di Aquileia sotto la direzione musicale del maestro Italo Montiglio e con l'accompagnamento strumentale di David Giovanni Leonardi. Si tratta del secondo appuntamento con il quale il coro vuole uscire dal cliché un po' frusto del cantare e basta, in una visione allargata dell'esperienza musicale che integri molteplici pratiche musicali e diversificate forme di comunicazione: un nuovo modo di essere coro, non smentendo la propria tradizione vocale, ma ampliandola secondo una prospettiva più ricca e dinamica e forse anche più divertente per sé e per il pubblico, senza nulla togliere alla qualità dell'esecuzione musicale. A dimostrarlo, la sfilata per le vie di Grado per richiamare l'attenzione dei passanti e del pubblico, che si è tenuta nonostante il tempo avverso L'idea centrale dello spettacolo è costituita dalla contaminazione e dalla manipolazione di generi e stili differenti, assemblati in un prodotto del tutto originale in cui si coniugano liberamente gli elementi della quotidianità con quelli della poesia cortese e cavalleresca. Così si è passati dal medioevo orffiano a quello fortemente incisivo di Harald Genzmer, dalla trascrizione delle musiche originali dei carmina burana ritrovati nella bavarese abbazia di Benediktbeuern alle elaborazioni di Jan Novak. Matteo Moretti


Non solo blu, i premiati al concorso Arte nuda
Alla fine delle manifestazioni estive organizzate da "Non solo blu" sono stati premiati i vincitori del concorso "Arte nuda" organizzato nella sala conferenze di Marina di Lepanto. Al primo posto si è classificata Eleonora Vanzoi residente a Palmanova; al secondo posto Giovanna Moro di San Canzian, al terzo Pino Giuffrida di Fiumicello e al quarto Matteo Colavatti, 14 anni di Gorizia. Per il concorso "Scorci e colori" primo Mario Giavme; segnalati Cossettini, Patriarca, Lancisi e Meton. Durante la manifestazione artistica vi sono state altre due iniziative: la sfilata di abbigliamento moda bambini e l'esibizione di danze e balli hip-hop.


Guida in stato di ebbrezza: in 2 giorni otto denunce
PALMANOVA. Otto denunce in due giorni per guida in stato di ebbrezza: è il risultato dei controlli effettuati dai carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Palmanova, nelle notti tra lunedì e martedì e tra martedì e mercoledì scorsi. I posti di blocco erano stati allestiti a Fiumicello, a Gonars e sulla statale 56, all'altezza di san giovanni al Natisone. A farne le spese, automobilisti di Cividale, Latisana, Udine, Palmanova e Gorizia. Elevate anche 5 contravvenzioni per non aver osservato l'obbligo di indossare le cinture e una per guida senza occhiali. Parecchi dunque i provvedimenti nei confronti di automobilisti indisciplinati: soltanto il 15 agosto erano state ritirate sei patenti per guida in stato di ebbrezza. E sempre in tema di controlli e di prevenzione sulle strade, c'è da registrare un dato positivo: confrontando i dati degli incidenti avvenuti nello stesso periodo, e cioè luglio 2002-luglio 2003 e luglio 2003-luglio 2004, emerge che sono diminuiti i feriti negli scontri sulle strade della Bassa e del Medio, territorio in cui opera la Compagnia di Palmanova: 5 i morti e 170 i feriti tra il 2002 e il 2003, 7 i morti ma 148 feriti (47 in meno, dunque) nello stesso periodo dell'anno successivo. E' il risultato, secondo gli addetti ai lavori, dell'introduzione della patente a punti. Ben 2900 le contravvenzioni elevati dagli uomini dell'Arma di Palmanova negli ultimi dodici mesi (i dati si riferiscono sempre a luglio 2003-luglio 2004) che hanno ritirato 230 patenti. Ben 350 le multe per guida senza le cinture di sicurezza. Infine, i punti detratti, per un totale di 10.484. Si tratta di dati, viene sottolineato, in controtendenza con i risultati nazionali.


Concerto di fine estate della banda
Stasera a Papariano, frazione di Fiumicello, si terrà come ogni anno il consueto concerto di fine estate della banda paesana "Tita Michelas", concerto che chiude la serie di manifestazioni estive che la giunta comunale organizza in collaborazione anche con la giunta dei giovani. Novità invece di quest'anno l'introduzione nel concerto di una nuova banda, la banda comunale di Sassuolo. Il concerto delle due bande si terrà alle 20.30 nella zona verde della nuova via Pasolini, appositamente adibita per la serata con posti a sedere per il pubblico e chioschi.